Libertà, democrazia e politica


Il rischio dell'Unione Europea

La tenuta Europea è a rischio tuona Oettinger! Ma prima che i burocratici della Commissione Europea si rendessero  veramente conto "dall'altezza" dei palazzi del Parlamento Europeo sono passati anni! E la vera frattura è iniziato con la Grecia! Tutti ricordiamo ancora oggi le file di anziani disperati davanti ai bancomat! La gente disperata per strada donne giovanni, una lunga e dolorosa  austerità con tagli, povertà e sangue....
Un popolo intero  uno dei più antichi, fieri, una culla di cultura toccato e offeso nella dignità! Le voci che giravano, "i greci non lavorano sono spendaccioni un popolo che ama divertirsi"  Questo pensavano i signori... E adesso anche gli italiani, no scusa gli italiani sono fascisti "Sicuramente la tenuta del progetto Europeo è a rischio è la colpa è anche dell'Italia" No cari signori la colpa è vostra di questo progetto di Unione Europea monetaria, e non politica e non sociale, che si basa sulle regole rigide delle banche, che non tiene in conto la tenuta sociale dei singoli paesi, di realtà diverse! Si parla solo di debito pubblico di spread, e non si rende conto della tenuta democratica dell'Europa! È quella che è veramente a rischio, ed è grave più grave dei vostri conti! L' Europa come realtà come continente e non l'Unione Europea come semplice soggetto di regole burocratiche e istituzionali. GIi inglesi hanno preferito uscire con un referendum ma anche in Italia toccando e sentendo la sofferenza generale della gente, se si va a votare oggi 8 su 10 in Italia voteranno per l'uscita. E spaventa veramente tutti ma verso questa opzione stiamo andando piano piano. Perché i scenari geopolitici oggi sono diversi, e  i singoli paesi del nostro continente vecchio non sarebbero in grado di affrontare a livello di sicurezza e a livello di economia tutte le conseguenze
Abbiamo il Medio Oriente destabilizzato, Cina che a livello di potenza economica sta investendo in Africa! Quell'Africa che a livello di risorse e molto importante per tutti, quell'Africa che i singoli stati Europei litigando sui immigrati che non riescono a gestire  e non vogliono più ricevere. Intanto che l'Europa si mette d'accordo a investire in questi paesi i altri senza troppe polemiche hanno già iniziato a farlo. Con Trump che minaccia di mettere i dazi. Ecco se avete visto e capito tutta la situazione aspettiamo urgentemente che cambiate atteggiamento è fatte qualcosa di concreto per cambiare questa Europa, per darci un Europa a misura del cittadino , un Europa solidale, sociale e  che abbia soprattutto una identità politica ben definita, e che non sia una struttura una istituzione distaccata dal cittadino.

Quest'anno potremmo perdere 3,6 miliardi di fondi europei già assegnati per l’incapacità di spendere di Regioni e ministeri. E in un paese che stenta a riprendersi, che sprofonda nella stagnazione da anni, per mancanza di crescita e PIL e grave,è molto grave! C'è un' inefficienza enorme dell'apparato amministrativo ché è letale e che nessuno si ricorda di cambiare. l'Italia ha versato all'Europa per il 2017 13 miliardi di EUR, soldi che vengono ridati indietro con bandi, investimenti per le regioni. Non sapere ne anche che ci sono questi soldi, che servono alle aziende per creare lavoro,PIL è una mancanza d'informazione grave, che ogni singola regione deve affrontare, i media! È un diritto, e sono soldi che nella maggior parte non vengono spesi, e che tornano indietro, persi.. l'Italia se lo può permettere di perdere questi fondi, no Serve accelerare e semplificare la marea d'informazioni in questo campo. E controllare il modo di comunicare con i cittadini. La comunicazione e sbagliata e non arriva

Investimenti non sfruttati 


Innovazione e produttività


Quali sono le sfide di oggi! In una globalizzazione sfrenata, aspra che ha creato non pochi problemi , stiamo sempre a rincorrere il nuovo senza capirla accettarla veramente. Con la nostalgia del passato, un passato delle certezze, delle professioni ricercati e stimati nella società! Le sfide di oggi sono la creatività e l'innnovazione! Oggi queste sono le chiavi del successo, della produttività. C'è una crisi generale, non solo economica ma una crisi del pensiero della strutturazione della società, crisi dell 'educazione delle nuove generazioni. Perché se i nostri genitori si sono abituati con un altro modello dove per loro il successo significava realizzazione, fare l' avvocato, fare il medico fare il docente universitario non saranno mai in grado ad' indirizzare i propri figli in questa direzione per quanto possono essere coscienti che oggi sono le nuove professioni le più ambita. Fanno fatica ad'accettare questa nuova prospettiva più mobile! Il vecchio che fa fatica a sparire dalla mentalità delle persone e il nuovo, ovvero l'industria e la tecnologia 4.0 che è già ancorata al mollo da tempo ma non riusciamo a sdoganarlo, intrappolato nei schemi della vecchia società!
Un esempio palpabile la copia Fedez-Ferragna, fino a poco tempo fa non sapevo ne anche io chi erano con tre aziende nel mondo del digitale, che generano ricchezza anche se sono giovani. Ma a prescindere l'opinione pubblica le tratta come persone che generano soldi dal nulla, come se il lavoro che fanno non si considerasse tale, eppure danno lavoro a una 20-inna di persone! E ci sono molti altri esempi  che l'innnovazione lo hanno fatto la chiave della produttività!
Come conclusione possiamo dire che siamo capaci di creare benessere, lavoro, di fare muovere l'economia di generare pil, abbiamo tutti i mezzi a disposizione ma facciamo fatica a vederli! Per le generazioni future non sarà più una sfida, nascono già digitali, per noi si. Sicuramente non possiamo andare contro alla tecnologia, ma non possiamo andare anche con passi lenti, perché rischiamo di rimanere indietro e intrappolati
Ma possiamo accelerare i tempi, questo si con investimenti adeguati, la formazione necessaria e una campagna pubblicitaria mediatica

« Ciascun governo istituisce leggi per il proprio utile; la democrazia fa leggi democratiche, la tirannide tiranniche e allo stesso modo gli altri governi. E una volta che hanno fatto le leggi, eccoli proclamare che il giusto per i governati si identifica con ciò che è invece il loro proprio utile, e chi se ne allontana lo puniscono come trasgressore sia della legge sia della giustizia. In ciò consiste, mio ottimo amico, quello che dico giusto, identico in tutte quante le poleis, l'utile del potere costituito. Ma, se non erro, questo potere detiene la forza. Così ne viene, per chi sappia ben ragionare, che in ogni caso il giusto è sempre identico all'utile del più forte. » Trasimaco, in Platone, “La Repubblica”

« Fa' così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso [...] Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. [...] Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va. » Lucio Anneo Seneca, “Lettere a Lucilio”

« Tutto ciò che stai per dire, esaminalo prima nell'animo: infatti in molti, la lingua precorre il pensiero. Fa' conto che due siano le occasioni per parlare: o riguardo alle cose che conosci bene o riguardo alle cose cui è necessario parlare. Solo in questi casi infatti la parola è migliore del silenzio, in tutti gli altri è meglio tacere che parlare. » Isocrate, “Avvertimenti morali a Demonico”